Recensione Tante cose che non so
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Recensione – Tante cose che non so di Lucilla Cardosa

Una storia di storie, quattro storie, che compongono la Storia con la S maiuscola.

Tante cose che non so” di Lucilla Cardosa racconta i segreti delle donne Carta, segreti che sono stati tenuti nascosti per generazioni fino a quando la giovanissima Alina non decide di raccogliere i racconti della bisnonna, della nonna e della mamma. Tutte donne che hanno vissuto vicende molto diverse tra loro, ma accomunate da una caratteristica in comune: l’assenza degli uomini nella loro vita.

Le donne della famiglia Carta, infatti, si sono tutte ritrovate a crescere una figlia da sole e, affrontando le difficoltà della vita, scoprono che ce la possono fare, e ce la fanno davvero.

La trama

Il racconto della bisnonna, Bonarina, inizia con la Seconda Guerra Mondiale. Fugge da Cagliari molto giovane per poi tornare ritrovando la città totalmente distrutta e dovendo crescere sua figlia da sola. La figlia, Fortunata, non conoscerà le angosce della guerra, ma dovrà affrontare ben altre difficoltà, anche lei senza un uomo al suo fianco. E lo stesso accade alla figlia di Fortunata, Gioia, che si ritroverà da sola con la sua Alina.

Nessuna di queste donne svela alle altre chi sia il vero padre della propria figlia. Ma sarà Alina che, armata di registratore e curiosità, riuscirà a far luce sui misteri della sua famiglia. Alina diventa così non solo una ricercatrice di verità, ma anche la rivelatrice di un legame unico e profondo che lega tutte loro.

Lo stile

L’autrice riesce a descrivere il quadro completo delle vicende, degli ambienti e dei personaggi senza perdersi nell’ossessione per i dettagli minuziosi. Spesso, bastano poche parole per ritrovarci lì, accanto ad Alina, e per sentire quella dolce malinconia che trapela dai racconti.

Il libro è di 148 pagine e questo potrebbe portare alcuni lettori a volerne sapere di più, desiderare di scoprire ulteriori dettagli o approfondire alcune vicende.

Lucilla, con questo romanzo, vuole trasmettere un messaggio molto chiaro: nel passato, noi ritroviamo le radici della nostra vita. Se siamo qui e siamo così, è perché dentro di noi c’è qualcosa del nostro passato. Ecco perché la memoria diventa fondamentale per comprendere meglio chi siamo.

A chi è consigliato il libro

Il romanzo “Tante cose che non so” è una storia tutta al femminile, ma questo non significa che non possa essere amato anche dagli uomini. Consigliamo di prendervi una giornata libera e leggerlo tutto d’un fiato.

Questo libro è per te se:

  • ti sei mai chiesto quanto del tuo passato continui a vivere dentro di te;
  • credi nella forza e nella determinazione delle donne;
  • ami ascoltare i racconti, le memorie e le vite di chi è meno giovane di te.

Guarda anche l’intervista a Lucilla Cardosa, registrata in occasione della presentazione del suo libro alla Biblioteca di Assemini.

Se hai letto “Tante cose che non so”, fai sapere all’autrice cosa ne pensi! Lascia una recensione sulla pagina del prodotto:

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