Intervista all'autore - Sandro Renato Garau
Interviste

Intervista a Sandro Renato Garau

In occasione della pubblicazione del suo terzo romanzo pubblicato per la Pettirosso  Editore, “L’ineffabile volo”, abbiamo scambiato alcune impressioni con l’Autore, Sandro Renato Garau, e gli abbiamo posto qualche domanda in merito al nuovo lavoro, in attesa di incontrarlo in una delle prossime presentazioni dal vivo, sulle quali vi terremo informati in questo spazio del nostro sito.

Buona lettura.

D: “L’ineffabile volo” viene scritto dal punto di vista di una donna; quali particolarità hai riscontrato nell’immedesimarti con la protagonista?

R: È un tentativo, non so se riuscito, di cambiare punto di vista. Premetto che i romanzi scritti dalle donne mi sono sempre piaciuti: la sensibilità che spesso esprimono arricchisce e apre orizzonti diversi da quelli delle opere maschili. È un diverso modo di narrare, sia nell’affrontare le situazioni che nei ritmi. Immedesimarmi non è stato facile. Che sia riuscito o meno… al lettore l’ultima parola. 

D: Nella tua carriera letteraria, hai toccato, e continui a toccare, diverse forme di narrazione, scrivi, infatti, saggi, romanzi, racconti, nonché articoli per riviste e pubblicazioni: quale di queste forme trovi più congeniale?

R: Cerco di cimentarmi con tutte queste forme, compresa la poesia. Ciò che muove la mia scrittura è la curiosità di fermare quanto mi succede attorno, fatti reali, ricordi, racconti orali, osservazioni di luoghi, impressioni e sentimenti. La voglia di sperimentare generi diversi è l’altra motivazione che da sempre ha guidato il mio modo di scrivere. I saggi sono frutto di studio rigoroso, i romanzi mi permettono di mettere insieme vicende e personaggi reali con situazioni e personaggi che scaturiscono dalla mia creatività così come, in forma breve, i racconti. Gli articoli di giornale, dalla cronaca all’inchiesta, mi risultano più congeniali per raccontare o approfondire momenti significativi della vita sociale. A essi aggiungo la poesia, ad “usum privatum”, per la soddisfazione di provarci. Ciascuna di queste forme mi permette di veicolare meglio i contenuti che intendo trasmettere, quindi, di volta in volta, può essermi più congeniale una forma piuttosto che un’altra.

D: Quanto ha influito la tua professione d’insegnante di Lettere, nell’alter ego di Sandro scrittore?

R: Molto. Alla conoscenza della letteratura Italiana ed Europea si è unita l’osservazione e lo sforzo di capire le problematiche che gli stessi studenti vivevano, ricercando nei grandi della letteratura e dell’educazione quelle risposte, antiche ma sempre nuove, che potessero rispondere ai loro bisogni. L’osservazione è stato elemento fondamentale del processo.

D: Nel tuo precedente lavoro, così come ne “L’ineffabile volo” sono presenti, ben chiari, i sogni di una generazione: pensi che si siano realizzati?

R: Credo che in parte si siano realizzati. La tensione morale che accompagna gli eventi che coinvolgono i personaggi, li ha portati a prendere consapevolezza che il loro ruolo in una società ormai globalizzata ha bisogno del contributo di tutti se vuole migliorare e crescere.

D: “L’ineffabile volo” è il terzo romanzo che pubblichi per la Pettirosso Editore, dopo “Juan @ Rosada” e “Agemina”: come ritieni di poter valutare la tua esperienza con gli editori?

R: Per essere una piccola casa editrice, devo dire che mi sono sentito accolto e consigliato. Dopo il primo romanzo avevo dei dubbi che il secondo, trattando tematiche diverse, potesse far parte di una delle loro collane. “L’ineffabile volo” … poi, ancora diverso. Invece, eccolo qui! Che dire: mi sono trovato bene. Grazie!

Sandro Renato Garau

2 Commenti

  • Davide Mocci

    Bellissima intervista.
    In poche domande scopriamo un autore poliedrico e che si cimenta in varie e diverse forme di comunicazione, sia con la scrittura che in prima persona, ad esempio nel rapporto con gli studenti e con la vita sociale.
    Molto interessante lo spunto, che colgo da professore (seppur di diversa materia), sul cercare di trovare risposte alle problematiche attuali nelle parole e nelle Opere dei Grandi del passato.
    Complimenti all’autore ed alla Casa Editrice Pettirosso, non vedo l’ora di leggere il libro!
    Davide Mocci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *